Antoniana e la pazza idea salvezza

Tempo di presentazione in casa Antoniana

Una rimonta quasi impossibile quella chiamata a fare l’Antoniana. 6 punti in un intero girone sarebbero troppo pochi per sperare in molti casi ma a volte bastano un paio di mosse per cambiare l’inerzia della stagione e a usto lo sanno bene.

Antoniana: cosa va e cosa non va

Impossibile non partire dai lati negativi di un’annata che non partiva certo con presupposti negativi. In panchina a inizio anno c’era quel Cristian Pavone che da traghettatore Busto era stato protagonista proprio di una salvezza insperata nel 2017-18. Doveva essere l’anno in cui la continuità avrebbe permesso di costruire un annata tranquilla ma nulla è andato come nei piani.

L’addio di Pavone e l’arrivo di Tiziano Senziani è stato il primo di una serie di cambiamenti che porta i giallorossi a guardare al nuovo anno con dovuta speranza. A Busto sono arrivati molti volti nuovi e proprio per ultimo la ciliegina sulla torna chiamata Francesco D’Ascanio. Ovvio che l’unico giudice resti il risultato del campo ma sulla carta il rendimento della nuova Antoniana potrebbe essere lontano parente di quella che ha conquistato metà dei suoi 6 punti nell’ultima gara dell’ano contro la Pro Azzurra Mozzate. A rendere meno arduo il compito dei ragazzi di Tiziano Senziani c’è una quota play out relativamente vicina con la Faloppiese distante 4 punti pur con una ara in meno.

Antoniana nel 2022 non c’è margine d’errore

Impensabile come detto credere in una salvezza prima della vittoria contro la Pro Azzurra Mozzate che ha chiuso l’anno. Il mantenimento della serie è ancora lontano dal realizzarsi, se si sono poste le basi giuste lo dimostrerà un 2022 che si apre proprio la sfida da non sbagliare con la Faloppiese. Di certo per sperare serve trovare continuità in attacco e l’addio al top scorer Bogdan Ciuciu è stato ben assorbito con la firma del già citato D’Ascanio.

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