Abete: “Niente decisioni eclatanti”. Ma una decisione va presa

Giancarlo Abete nominato commissario della LND

La Serie D va avanti e non si ferma. Questa, al momento, la decisione del commissario della LND Giancarlo Abete che ha sottolineato come non sia il momento delle “decisioni eclatanti”. Lo stesso Abete, in una nota, sottolinea come “Non è il momento di prendere decisioni eclatanti da prima pagina che non risolvono i problemi. Bisogna andare avanti e prendere decisioni strada facendo”. Ecco, proprio quel strada facendo fa pensare che una decisione si debba prendere. E, probabilmente, potrebbe essere presa nei prossimi giorni in vista già della giornata di domenica 9 gennaio. Che, al momento, resta ovviamente in programma. Ma che potrebbe essere nuovamente falcidiata dalle positività.

Recuperi del 5 gennaio, in Lombardia non si gioca

Nei gironi A, B e D non si giocherà nessuna partita. Il Dipartimento Interregionale, infatti, ha rinviato a data da destinarsi tutti i recuperi al momento in programma. Così nel girone A rinvisate Asti-Pont Donnaz, Gozzano-Derthona, Imperia-Casale, Borgosesia-Saluzzo, Chieri-Fossano, Bra-Sanremese e Città di Varese-Caronnese. Nel girone B non si giocheranno Folgore Caratese-Desenzano Calvina, Caravaggio-Crema, Real Calepina-City Nova e Castellanzese-Arconatese. Nel girone D, invece, niente da fare per Lentigione-Aglianese e Borgo San Donnino-Forlì.

E in Coppa, niente da fare per Prato-Follonica Gavorrano e Carpi-Ponte San Pietro. L’unica gara con una lombarda presente sarà Virtus CiseranoBergamo-Caldiero Terme che si giocherà mercoledì pomeriggio alle ore 14.30.

La sospensione non è la soluzione? Una però serve

La teoria di Giancarlo Abete può anche essere condivisa. La sospensione del campionato è sempre una decisione estrema ma che, in tutte le leghe eccezion fatta per la Serie A è già stata adottata. In ogni caso una soluzione serve. Perché il problema dei positivi è sotto gli occhi di tutti, così come il fatto che questi devono aspettare i tempi tecnici del return to play per tornare in campo. Insomma, se la soluzione non è la sospensione, serve lavorare in tempi brevi per far sì che si intraprenda comunque un’altra strada.

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